Castrum Romano

Castrum Romano di Metaponto



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Castrum Romano
francesco

Praticamente sconosciuto ai non addetti ai lavori ed alla popolazione locale è il Castrum romano, sito a Sansone, sul lato apposto alla strada di accesso al Parco Archeologico, verso il mare,recintato e pieno di erbacce. In esso sono presenti   i resti di una basilica paleocristiana con battistero di epoca bizantina. Per portare alla luce il sito sono stati necessari 7 anni di scavi   tra gli anni 70-80 ,ma aperto al pubblico e praticamente  è in uno stato di totale abbandono. Il Castro romano è la zona adiacente al parco archeologico di Apollo Licio, dal lato opposto della strada di accesso, tra questa e la ferrovia.
A seguito delle continue disfatte,(guerre puniche e guerre controTaranto), Metaponto subisce un pesantisssimo ridimensionamento anche urbano, viene realizzato un nuovo insediamento romano,una fortificazione di difesa, il Castrum, adiacente verso il mare all'anfiteatro.Realizzato attorno al 300 a.c. Tale insediamento avrà una sua particolare importanza economica in quanto è realizzato sul porto  sul Lago di Santa Pelagina, fino al IV-V sec d.c.Un lago salato artificiale in collegamento con il mare mediante un canale che tagliava la duna. Il porto è  punto di riferimento delle esportazioni delle produzioni agricole dell'entroterra,soprattutto grano e di  vino. Era la Metaponto dell'età imperiale romana,il sito diviene popoloso,un insediamento paleocristiano importante, gli scavi hanno portato alla luce tra l'altro la pianta di una Basilica Bizantina  a tre navate con battistero, delle dimensioni di 23x13 metri ed una stazione termale. Secondo gli storici la basilica era dedicata alla Vergine Maria. Il sito dopo il VI secolo fu progressivamente abbandonato(a seguito di un grande incendio) mentre  si popolava  attorno ad un complesso monumentale  un altro sito importante, Turris Maris, datato (?) solo attorno all'XI secolo. Il nuovo insediamento è sul fiume Basento da cui , probabilmente, è possibile attraccare con le imbarcazione sia sul fiume che direttamente sul lago di Santa Pelagina. Di questo periodo di Metaponto vi è traccia sulle carte geografichesolo come stazione di passaggio  dopo addirittura sparisce anche il nome Metaponto e al suo posto nelle mappe dell'epoca troviamo prima Turris Maris, poi Turiostu, poi Civitas Sanctae Trinitatis, poi Torre a Mare e solo dopo l' 800 viene mappato nuovamente come Metaponto   dai grandi viaggiatori stranieri.
Il castro e la Basilica della Vergine Maria viene individuato dal archeologo M.Lacava nell'800 , le fondamenta portate alla luce negli anni 80 e purtroppo ancora oggi non sono accessibili al pubblico.

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Latitudine40,38
Longitudine16,83
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